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Confronto con Rafale impietoso. 1- ha un frullino a 3 cilindri pure lei ma é un full hybrid da 200 CV e ormai se non hai un full hybrid nella tua gamma non vai da nessuna parte. 2- ha un marchio conosciutissimo e molto forte in Europa con grande presenza 3- non é la copia carbone di niente ha una sua personalità e internamente non c'è proprio paragone 4- in tutto questo, la fascia di prezzo di Gamma sarà verosimilmente la stessa 5- é più bella (secondo me ovviamente)
Su questo dettaglio, in effetti avevo già fatto un cenno in un messaggio di un paio d'anni fa (link), ma conta poco, anzi. Perché a volte, ritornare su certe questioni porta a rivalutarle, approfondirle, rifletterci e talvolta a scoprirne di altre!
Come ad esempio che non sono l'unico a frequentare gli incontri per i "dettaglisti anonimi" 🤪 ...ehm, volevo dire... ...per me è il caso del tergicristallo della Mercedes 190. Da sempre convinto che fosse nata con il "monoblade" (cioè il famoso monobraccio a movimento pantografato; anzi, che questo fosse proprio nato con lei!), ringrazio @v13 per avermi insegnato che la storia è diversa! E cerco di ricambiare il favore condividendo una foto (che v13 non trovava...) di come si presentava questo tergicristallo delle prime W201:
Era sempre monobraccio (e qui rimane il "primato" di 190 nella storia Mercedes) ma aveva un normale movimento circolare, aiutato però da una spazzolina ausiliaria. E a riposo, stava sul lato passeggero. Questa era quindi la configurazione tergi delle MB 190 al debutto nel 1982, fino a tutto il 1984.
Poi arrivò W124 e fu lei a portare il "monoblade" pantografato di MB. E immediatamente passò anche alla 190, che dal 1985 in poi ebbe il nuovo meccanismo e lo spostamento a riposo sul lato guida.
Interessante il diverso approccio pubblicitario delle due novità: il "monobraccio bi-spazzola" della 190 era passato in sordina, neppure menzionato nei depliant super-dettagliati di MB dell'epoca. Evidentemente c'era il rischio che passasse per un impoverimento, su un'auto che già rappresentava un'abbassamento di classe per il marchio. il "monoblade pantografato" invece, meritò ampia copertura pubblicitaria, grazie alle sue prestazioni superiori di copertura e alla natura di sofisticazione ingegneristica del suo meccanismo. (che poi 'sto termine "monoblade" mi sa che non è nato nelle stanze dei pubblicitari di Stoccarda, nel materiale ufficiale non mi sembra di averlo mai trovato; mi puzza più di markettata nata in modo ufficioso al di là dell'Atlantico...)
Questa del monobraccio è una delle idiosincrasie Mercedes-Benz di quei decenni che non ho mai sopportato, assieme alla mono-levetta devioluci multifunzione e soprattutto il freno a mano a pedale! E cos'altro scopro durante questa microricerca sul tergi di 190? Che lei, la piccola W201, non ha mai avuto il freno a mano a pedale, bensì la classica leva sul tunnel! 🫨 Vabbè, fino a ieri avrei perso con granitica convinzione una qualsiasi scommessa sull'argomento!
Dicevo che questo ritornare periodico su certi argomenti può aiutare ad approfondire. Ecco, l'altra cosa che ho rielaborato è la "nascita" del monobraccio, almeno sulla produzione di auto "stradali" (non dico di serie, perché già avevo condiviso la scoperta (link al messaggio) che in effetti i primi esemplari furono auto del calibro di Stratos e Ferrari 512BB...). Bene, ravanando qua e là, ad un certo punto mi imbatto in questa foto:
Sì, è un'Alfa Romeo 33 Stradale, ma non un prototipo e neppure roba impiegata solo per le gare, bensì una vera "stradale" regolarmente omologata e targata (ad Ascoli: "AP 90219"). E ha un solo tergi! Questo già nel 1969, anno di questo esemplare (telaio 75033.106), quindi qualche anno prima di Stratos e 512 BB. Il primo esemplare, il prototipo da salone era addirittura del 1967, e aveva già il monobraccio, addirittura incernierato in alto! Ma appunto è rimasto un prototipo, mai omologato. Poi la 33 è un'auto dalla "produzione" particolare, di cui si contano una dozzina o poco più di unità, non una uguale all'altra. E in effetti i tergicristallo sono una delle differenze tra questi pezzi unici, visto che ognuno monta una configurazione sua, comprese quelle con doppio tergi...
Ma non è finita qua! Perché nel percorso a ritroso alla ricerca dell'origine del monobraccio, sono potuto risalire ancora di un paio d'anni, per trovare un altro modello di concezione simile e altrettanto mitico: la Ford GT40 ! Nata nel 1964 come modello da competizione, aveva un solo tergicristallo; però - di nuovo - per questo primato non parlo di prototipi o esemplari da competizione, che ovviamente possono non seguire le normali regole di circolazione, ma delle versioni stradali, regolarmente omologate. Che per la GT40 iniziarono ad essere prodotte nel 1966, E sulla GT40, anche le "stradali" mantenevano il tergicristallo monobraccio. Eccovi la primissima stradale consegnata, nel 1966 appunto, ancora appartenente alla prima serie (Mk I): E' la prima delle 31 stradali prodotte della prima serie, cui seguirono i 7 esemplari della Mk III del 1967, tutti stradali e anch'essi sempre con monotergi. Tra l'altro, la brochure originale del '66 citava esplicitamente lo "speciale tergicristallo sviluppato per operare a velocità fino a 200 mph (oltre 320 km/h, ndr) sulla GT da competizione".
Al momento la ricerca è arrivata fin qua, ma chissà se siamo arrivati o meno all'origine del tergicristallo monobraccio... 🧐
Non so se è stato detto, ma le celle della batteria da 122 kWh di LUCE sono di SK ON, the best NMC in town, al cui proposito vi ricordo anche un mio thread di qualche tempo fa, quello sugli incendi delle NMC, dove il direttore di SK Innovation spiegava il perchè degli incendi delle NMC.
E' l'unico produttore di NMC di cui mi fiderei, ma ha problemi con i grossi volumi, compare sempre come fornitore "ausiliario" e mai a coprire un marchio intero. Ferrari deve aver pagato una fortuna per la sua fornitura, risk-free.