Oggi vediamo la sezione premium del raduno ove erano collocate quasi soltanto auto di gran valore e/o molto anziane, con qualche eccezione. Ho quasi finito con le foto, manca soltanto un ultimo reportage che vi proporrò nei prossimi giorni. Iniziamo però con questo bel Volkswagen T2 Bus '75 sponsor del club che ha organizzato il raduno; Le targhe sono dei primi anni '90 e sono state rifatte nere, curiosamente non in formato quadrato come quelle originali ma in formato con provincia arancione. Un'altra Mercedes 190 SL W121 '60, rispetto quella che vi ho proposto qualche giorno fa questa è leggermente più recente e di una tinta più classica del modello, anche qui però sono presenti i fantastici interni in pelle rossa. Un po' un'intrusa nella sezione premium questa comunque appetibile Chevrolet Corvette C3 5.7 '81 che pare sia da sempre italiana anche se, purtroppo, è stata ritargata con le targhe bianche (notiamo quella anteriore con gli angoli smussati ). Bella ed appariscente la configurazione nera e grigia. Ora vediamo un po' di spider inglesi, non una delle categorie di vetture che più mi entusiasma. Piuttosto scontata e presente in numero consistente sul territorio italiano questa MG TD Midget che risulta importata nel 1979, ma probabilmente ha almeno 25 anni in più. Notevoli le targhe sassaresi, decisamente poco comuni al di fuori della Sardegna. Altro classico questa Triumph TR3 '59 importata in Italia nei primi anni '90 e con targhe teramane bianche rifatte in formato quadrato, dai numeri sulla carrozzeria molto probabilmente viene utilizzata per gare di regolarità. Più vetusta e decisamente meno conosciuta questa Triumph Roadster 2000 '49, modello post-bellico con una linea che definirei un po' tetra ma per questo abbastanza affascinante, pare che abbia doti di guida piuttosto scarse ma ovviamente non l'ho mai provata per dirlo con certezza. A dir poco straordinaria questa Lancia Ardea '51 con targhe aquilane a bassissima numerazione (non originali), sorella minore dell'Aprilia riprendeva quasi totalmente la linea di quest'ultima in scala ridotta. Un classico del motorismo storico anteguerra questa Fiat 508 Balilla 4p '35, versione dotata di porte posteriori ad armadio che credo sia la prima volta che vedo dal vivo, notevoli le targhe romane a bassa numerazione seppur non originali. Non copro il volto della signorina visto che si è messa anche in posa per la foto. Tra le auto auto che ho gradito di più c'è stata questa Opel Kapitan 2.5 III Serie '52, una vettura che non gode di grande appeal in Italia e che per tale motivo il proprietario merita un plauso per l'importazione. Trattasi dell'ultima Kapitan derivata dalla versione originale del 1938, in questa serie con notevoli differenze concentrate sul posteriore. Due Ford dei tempi d'oro della casa americana. La prima è questa piuttosto nota Ford Model A 3.3 Roadster '30, non è il primo esemplare che vedo dal vivo, ovviamente sono tutte importate in tempi recenti, dubito ne sia sopravvissuta qualcuna con targhe originali italiane. Configurazione estetica interessante, anche se pongo qualche dubbio sulla sua originalità. Molto più anziana invece questa Ford Model T 2.9 Speedster '17 che fa parte ancora della categoria di auto che erano più vicine a delle carrozze con motore piuttosto che a delle auto come le intendiamo oggi. Notiamo la presenza della manovella per l'avviamento all'anteriore! Leggermente più recente, seppur comunque ultracentenaria, questa Citroen Type C 5HP '22, una concorrente europea della Model T. Pare che questa sia una delle prime aggiornate con il cofano motore a 16 feritorie, anche la tinta era tipica di quell'AM. Da quel che so questo esemplare dovrebbe essere apparso anche in svariate serie tv e film ambientati negli anni '20 e '30. Ora vediamo un trittico di Fiat sportive delle quali purtroppo non sono riuscito a reperire in nessun modo gli anni di produzione originali, dovrebbero essere comunque tutte degli anni '20. Due delle tre sono Fiat 501 Sport, versione progettata per le corse della Fiat 501 che qui vediamo in due diverse declinazioni di carrozzeria, immagino si differenzino a seconda del carrozziere che le ha allestite. La seconda dagli adesivi sparsi direi che ha ancora un presente agonistico. L'altra invece è questa Fiat 509 Spinto Monza, versione anch'essa sportiva ma della Fiat 509, dovrebbe essere di alcuni anni più recente delle precedenti 501. Una datazione più precisa la si potrebbe ricavare dai loghi sulle mascherine, ma sono poco esperto per farlo in autonomia. Prima di proseguire con le vetture conclusive di questa tranche, vi faccio un intermezzo con un paio di scooter d'epoca che ho trovato interessanti nella moltitudine di quelli presenti. In questo scatto possiamo vedere una Piaggio Vespa 125 GT '66 ed un rarissimo Iso Isoscooter 125 con targhe del 1993, adoro gli scooter poco conosciuti di marchi scomparsi come quest'ultimo. Un pezzo di assoluta rilevanza storica invece questa Piaggio Vespa 90 '51, la prima Vespa prodotta a partire dal 1946! Questo esemplare è dotato anche delle clamorose targhe originali con la provincia posizionata nella parte bassa della targa, caratteristica tipica delle targhe motociclistiche a quattro cifre. Riprendiamo con le auto e lo facciamo con due Ferrari, una "madre" ed una "figlia". La figlia è questa notevole Ferrati Dino 308 GT4 '76, ultima della serie "Dino" con una linea tipicamente anni '70 ad opera del maestro Gandini, ovviamente come tutte le sue vetture a me è sempre piaciuta moltissimo. La madre è ovviamente questa Ferrari Dino 246 GT '70 con incredibili targhe modenesi quadre. Il design, più in linea con gli anni '60, era ad opera di Aldo Brovarone, altro maestro scomparso molto anziano non troppi anni fa. Entrambe le Dino erano collocate in un punto privilegiato in cui c'era anche la direzione del raduno. Forse lo avrete scorto da qualche foto pubblicata nei precedenti post, finalmente vediamo nel dettaglio questo straordinario autobus su base Fiat 642 RN '53 carrozzato da Orlandi, sconosciuta la sua destinazione originale ma dalla targa deve aver terminato la sua carriera in provincia di Isernia. Era la vera attrazione del raduno in quanto era possibile anche salirci tu, io purtroppo non ci sono riuscito essendosi fatto tardi per fotografare tutte le auto. Anche qui notiamo la signorina in abiti dell'epoca in posa per la foto. Concludo con un'altra delle mie preferite del raduno, forse la seconda in termini assoluti dopo la 600 Scioneri, ed in questo caso è anche lei una 600. Trattasi difatti di una clamorosa e spettacolare Fiat 600 Finiture Canta '55, fuoriserie allestita dalla Carrozzeria Canta che spesso usava questo riuscito abbinamento cromatico, qui abbiamo poi una serie di fregi sparsi (che saranno introvabili come ricambi) ed una mascherina con faro centrale che richiama quella della 1100. Trattasi di una delle primissime 600 essendo del primo anno di produzione, ovviamente ancora con i vetri scorrevoli.
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Renault , · Inviato 1 ora fa 1 ora fa