Vai al contenuto

which alfa is this?........Details? (SE048 Group C)


DJTaurus

Messaggi Raccomandati:

abarth i dodici delle 33 erano boxer/piatti (non mi ricordo mai la differenza)..questo è a V...

per la posizione dell'auto..l'avran spostata..altro non so dirvi..

image.php?type=sigpic&userid=879&dateline=1242680787

Mi avete fatto venire fino a quassù e mi avete detto...mi avete detto che mi compravate una bomba...arriverò tardi per il pranzo e mia mamma...ahhh...ahhh..e non mi farà mangiare per punizione..aaaaaah che vigliacchi.........nessuno ha una cioccolata??? un croccante???

Link al commento
Condividi su altri Social

  • Risposte 54
  • Creato
  • Ultima Risposta

I più attivi nella discussione

Giorni di maggior attività

I più attivi nella discussione

In attesa di risposte autorevoli, ci tengo solo a precisare che Alfa Romeo il suo know-how in fatto di dodici cilindri l'aveva eccome!!! :evil: E per conto mio non serviva nessun 12 cilindri Ferrari rimarchiato...:?

Solo qualche esempio: il 12 cilindri a V utilizzato in F.1 nella seconda metà degli anni settanta sulla Brabham (vedere la mia attuale sign), o il 12 cilindri delle 33TT12 e 33SC12 sport-prototipo che han corso nel mondiale marche sempre in quegli anni...

Si, questo lo so. Ma, il prototipo in questione , da quel che ho capito, è una specie di sfogo passionale di alcuni dipendenti Alfa. Risale agli inizi degli anni novanta (1992 come nelle figure postate) e, come ha accennato il Fusi, nel “La Vendetta dell’Alfa Romeo”, si dice della realizzazione di una sport con motore ex F1 Ferrari con testate realizzate con il logo Alfa….dovrebbe essere lei. Quando l’ho vista per la prima volta, pensavo fosse la vettura del libro, ma vedendo il 10 cilindri esposto affianco ad essa, pensavo ne fosse un’altra. Ho chiesto lumi ad un ex dipendente Alfa, ma non mi ha saputo rispondere.

Al di là del know-how alfa (che come si è capito e da quel che ho visto con i miei occhi se avesse modo di esprimersi liberamente….lasciam perdere i complimenti alla dirigenza Fiat!!) la vettura in questione è stata realizzata in un periodo di magra, quasi di nascosto, ecco perché fatta con alcuni pezzi “racimolati qua e là”. Nel libro, che non ho sottomano neanche io, se non erro viene detto che la vettura fu realizzata di nascosto e quando i capocchia di Torino la videro….apriti cielo!

Link al commento
Condividi su altri Social

Nel libro, che non ho sottomano neanche io, se non erro viene detto che la vettura fu realizzata di nascosto e quando i capocchia di Torino la videro….apriti cielo!

Esattamente, confermo. Non solo, stessa musica fu per la Nuvola.

E comunque ti credi che oggi le cose siano tanto diverse?

firmaboh.jpg

'80 Alfasud 1.2 5m 4p --- '09 147 JTDm Moving

Link al commento
Condividi su altri Social

abarth i dodici delle 33 erano boxer/piatti (non mi ricordo mai la differenza)..questo è a V......

I know...è stata una mia omissione involontaria ;) Peraltro, il dodici "piatto" fu utilizzato se ricordo bene sull'Alfa 179 quando l'Autodelta decise di correre in proprio...

--------------------------

Link al commento
Condividi su altri Social

164 ProCar V10:

link al mio sito: http://web.tiscali.it/alfadedion/ProcarV10.htm

164_ProCar_telaio.jpg

Procar4.jpg

motore_V10_Alfa.jpg

procar10.jpg

Il coupè 10 cilindri

Con questa denominazione venne predisposto il capitolato tecnico di un coupè di alte prestazioni e di elevata immagine e prestigio, concepito verso la fine degli anni ’80 e progettato da una speciale sezione della ingegneria dell’Alfa Romeo. Si trattava di una vettura a due posti con motore anteriore ad asse longitudinale e ponte traente posteriore al quale, secondo il metodo classico, il moto perveniva da un gruppo cambio a 6 velocità fissato con la sua frizione al volano del motore . Il coefficiente aerodinamico cx della vettura non doveva superare il valore di 0,31 con sezione maestra di non oltre 1,9 m2. Un prodotto SCx di 0,59 presupponeva, dunque una forte penetrazione aerodinamica ma per ottenere accelerazioni di rilievo era necessario contenerne il peso a vuoto, e perciò , fu deciso che la carrozzeria avrebbe dovuto essere realizzata completamente in alluminio. Lo studio stilistico non fu iniziato perché i piani aziendali posero lo stop al progetto di questo coupè ma il pianale fu completamente progettato con soluzioni innovative che avrebbero conferito alla scocca una rigidezza torsionale molto al di sopra dell’usuale. Erano previste potenze e coppie massime, rispettivamente di 235 Kw (320 cv) e 353 Nm (36 kgm).

Il motore a 10 cilindri

Secondo il capitolato la cilindrata del motore doveva essere non inferiore ai 4 litri di capacità e questo valore si sarebbe dovuto ottenere con 10 cilindri disposti a V. I progettisti considerarono che un angolo tra le bancate di 72° poteva considerarsi ottimale poiché con un siffatto layout le forze del primo e secondo ordine trasmesse dagli organi mobili al basamento erano completamente equilibrate; restavano non equilibrate le coppie del primo e del secondo ordine (del tutto equilibrabili con l’impiego, rispettivamente, di un albero controrotante e due altri alberi ausiliari rotanti a velocità angolare doppia rispetto a quella del motore). Le valutazioni numeriche fecero scartare questi interventi poiché le coppie del primo ordine risultarono abbastanza piccole e, quindi, poco dannose per il comfort di vettura, mentre quelle di secondo ordine apparvero solo leggermente superiori a quelle originate dal 6 cilindri a V di 60° da anni impiegato sulle vetture della casa.

I 10 cilindri erano disposti su 2 bancate di 5 cilindri; le forze di ogni coppia di cilindri affiancati scaricavano le proprie forze su uno stesso perno dell’albero a gomiti. Il basamento era in lega di alluminio-silicio , fuso in conchiglia. I cappelli di banco erano in duralluminio, indurite nella parte interna con processo Nikasil. Gli stantuffi erano stampati, come si conviene ad un motore sportivo molto sollecitato, e raffreddati con getti d’olio. Le teste motore erano con 4 valvole per cilindro comandate da punterie idrauliche a ripresa automatica del gioco. Il moto alle valvole era trasmesso con quattro assi a camme , due per ogni testa. Gli alberi delle camme di aspirazione erano provvisti di variatore di fase.

Nella sezione longitudinale del motore si notano l’albero a gomiti, una biella con relativo stantuffo , il volano, la bancata di una delle teste con le cinque candele sulle quali troneggiano le cinque bobine, il sistema di comando distribuzione e la grossa puleggia anteriore che contiene lo smorzatore torsionale. Il progetto del motore fu completamente definito e furono costruiti i pezzi per i prototipi sperimentali, uno dei quali venne assemblato e provato al banco. Quest’unità erogò 340 cv, un risultato che si sarebbe ulteriormente migliorato con gli affinamenti che normalmente seguono i primi assaggi. Tale esemplare eseguì una prima durata di 100 ore senza riscontrare alcun inconveniente.

Questo motore giace oggi in quel deposito del centro sperimentale Motori Alfa che accoglie anche un’unità del 4 cilindri boxer da 2 litri, anch’esso completamente progettato e realizzato e che non ebbe seguito nella storia tecnica dei motori Alfa Romeo.

la Bibbia del nuovo Alfista: Per il futuro dell'Alfa Romeo è meglio un pianale più economico che poi tanto l'elettronica e le gommature esagerate risolvono i problemi

www.alfaromeo75.it - http://web.tiscali.it/alfetta.gt.gtv - www.arocalfissima.com/vodcast

Link al commento
Condividi su altri Social

si ma pensa che anche per "cambiamenti" più normali i tecnici e collaudatori furono costretti a lavorare in situazioni che reputo inaccettabili, si menzionava nel libro al fatto che la GTV era bella che pronta costruita pari pari sopra al pianale della Coupè Fiat, proprio alla fine, sia per una spinta d'orgoglio sia per effettiva superiore efficienza, venne fatta vedere a Cantarella una GTV con un ponte posteriore Multilink, un lungo e largo ponte (unico) ottenuto per tixoformatura....se non fosse stato per l'inventiva e il coraggio, ma anche l'orgoglio alfista, di codesti tecnici e collaudatori, oggi non avremo avuto la GTV come la conosciamo, ma magari l'ennesima sportiva Fiat al 100%

la Bibbia del nuovo Alfista: Per il futuro dell'Alfa Romeo è meglio un pianale più economico che poi tanto l'elettronica e le gommature esagerate risolvono i problemi

www.alfaromeo75.it - http://web.tiscali.it/alfetta.gt.gtv - www.arocalfissima.com/vodcast

Link al commento
Condividi su altri Social

164 ProCar V10:

link al mio sito: http://web.tiscali.it/alfadedion/ProcarV10.htm

164_ProCar_telaio.jpg

Procar4.jpg

motore_V10_Alfa.jpg

procar10.jpg

Il coupè 10 cilindri

Con questa denominazione venne predisposto il capitolato tecnico di un coupè di alte prestazioni e di elevata immagine e prestigio, concepito verso la fine degli anni ’80 e progettato da una speciale sezione della ingegneria dell’Alfa Romeo. Si trattava di una vettura a due posti con motore anteriore ad asse longitudinale e ponte traente posteriore al quale, secondo il metodo classico, il moto perveniva da un gruppo cambio a 6 velocità fissato con la sua frizione al volano del motore . Il coefficiente aerodinamico cx della vettura non doveva superare il valore di 0,31 con sezione maestra di non oltre 1,9 m2. Un prodotto SCx di 0,59 presupponeva, dunque una forte penetrazione aerodinamica ma per ottenere accelerazioni di rilievo era necessario contenerne il peso a vuoto, e perciò , fu deciso che la carrozzeria avrebbe dovuto essere realizzata completamente in alluminio. Lo studio stilistico non fu iniziato perché i piani aziendali posero lo stop al progetto di questo coupè ma il pianale fu completamente progettato con soluzioni innovative che avrebbero conferito alla scocca una rigidezza torsionale molto al di sopra dell’usuale. Erano previste potenze e coppie massime, rispettivamente di 235 Kw (320 cv) e 353 Nm (36 kgm).

Il motore a 10 cilindri

Secondo il capitolato la cilindrata del motore doveva essere non inferiore ai 4 litri di capacità e questo valore si sarebbe dovuto ottenere con 10 cilindri disposti a V. I progettisti considerarono che un angolo tra le bancate di 72° poteva considerarsi ottimale poiché con un siffatto layout le forze del primo e secondo ordine trasmesse dagli organi mobili al basamento erano completamente equilibrate; restavano non equilibrate le coppie del primo e del secondo ordine (del tutto equilibrabili con l’impiego, rispettivamente, di un albero controrotante e due altri alberi ausiliari rotanti a velocità angolare doppia rispetto a quella del motore). Le valutazioni numeriche fecero scartare questi interventi poiché le coppie del primo ordine risultarono abbastanza piccole e, quindi, poco dannose per il comfort di vettura, mentre quelle di secondo ordine apparvero solo leggermente superiori a quelle originate dal 6 cilindri a V di 60° da anni impiegato sulle vetture della casa.

I 10 cilindri erano disposti su 2 bancate di 5 cilindri; le forze di ogni coppia di cilindri affiancati scaricavano le proprie forze su uno stesso perno dell’albero a gomiti. Il basamento era in lega di alluminio-silicio , fuso in conchiglia. I cappelli di banco erano in duralluminio, indurite nella parte interna con processo Nikasil. Gli stantuffi erano stampati, come si conviene ad un motore sportivo molto sollecitato, e raffreddati con getti d’olio. Le teste motore erano con 4 valvole per cilindro comandate da punterie idrauliche a ripresa automatica del gioco. Il moto alle valvole era trasmesso con quattro assi a camme , due per ogni testa. Gli alberi delle camme di aspirazione erano provvisti di variatore di fase.

Nella sezione longitudinale del motore si notano l’albero a gomiti, una biella con relativo stantuffo , il volano, la bancata di una delle teste con le cinque candele sulle quali troneggiano le cinque bobine, il sistema di comando distribuzione e la grossa puleggia anteriore che contiene lo smorzatore torsionale. Il progetto del motore fu completamente definito e furono costruiti i pezzi per i prototipi sperimentali, uno dei quali venne assemblato e provato al banco. Quest’unità erogò 340 cv, un risultato che si sarebbe ulteriormente migliorato con gli affinamenti che normalmente seguono i primi assaggi. Tale esemplare eseguì una prima durata di 100 ore senza riscontrare alcun inconveniente.

Questo motore giace oggi in quel deposito del centro sperimentale Motori Alfa che accoglie anche un’unità del 4 cilindri boxer da 2 litri, anch’esso completamente progettato e realizzato e che non ebbe seguito nella storia tecnica dei motori Alfa Romeo.

Aspetta...questo è un articolo tratto da autotecnica di qualche tempo fa.....penso che non sia lo stesso dieci cilindri della ProCar (chiedo lumi ai meglio informati), dato che qui, se non sbaglio si parla di un motore progettato per un coupè ad alte prestazioni mentre il "famoso" 10 cilindri è stato progettato per le competizioni ProCar, e montato sulla 164 Medesima.

Link al commento
Condividi su altri Social

è lo stesso identico motore, sia montato sulla 164 ProCAR e sia di quel famoso progetto congiunto tra Alfa e Maserati di qualche decennio fa, che prevedeva appunto coupè e spider marchiate alfa e maserati...

la Bibbia del nuovo Alfista: Per il futuro dell'Alfa Romeo è meglio un pianale più economico che poi tanto l'elettronica e le gommature esagerate risolvono i problemi

www.alfaromeo75.it - http://web.tiscali.it/alfetta.gt.gtv - www.arocalfissima.com/vodcast

Link al commento
Condividi su altri Social

è lo stesso identico motore, sia montato sulla 164 ProCAR e sia di quel famoso progetto congiunto tra Alfa e Maserati di qualche decennio fa, che prevedeva appunto coupè e spider marchiate alfa e maserati...

Pensa che di quel progetto Quattroruote pubblicò un dettagliato servizio nelle anteprime, in un numero del '91...:(

--------------------------

Link al commento
Condividi su altri Social

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere iscritto per commentare e visualizzare le sezioni protette!

Crea un account

Iscriviti nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

×
×
  • Crea Nuovo...

 

Stiamo sperimentando dei banner pubblicitari a minima invasività: fai una prova e poi facci sapere come va!

Per accedere al forum, disabilita l'AdBlock per questo sito e poi clicca su accetta: ci sarai di grande aiuto! Grazie!

Se non sai come si fa, puoi pensarci più avanti, cliccando su "ci penso" per continuare temporaneamente a navigare. Periodicamente ricomparità questo avviso come promemoria.