Vai al contenuto
Messaggio aggiunto da __P

Stellantis.thumb.png.fb8686dd27bdb78bb0aae84bf83b78a1.png

 

⬇️⬇️⬇️ DISCUSSIONI SUI PROSSIMI MODELLI ⬇️⬇️⬇️

Alfa Romeo

Chrysler / Dodge / Ram

Citröen

• DS Automobiles

Fiat / Abarth 

Fiat Professional 

Jeep

• Lancia

Maserati 

Opel / Vauxhall

Peugeot

 

 ⬇️⬇️⬇️ DISCUSSIONI SULLE PIATTAFORME ⬇️⬇️⬇️

STLA Medium

STLA Large

STLA Frame


Discussione sul titolo in borsa ➡️ CLICCA QUI!

Messaggi Raccomandati:

Inviato


Stellantis will decide future of U.K. plants in next few weeks
CEO Carlos Tavares said the U.K. government was setting a threshold for EV sales that is roughly double the "natural" level of demand.

Stellantis is close to deciding the future of its presence in the U.K. after months of dialogue with the government about its zero-emissions vehicle sales mandate, CEO Carlos Tavares said.

The owner of British brand Vauxhall warned in June that it would evaluate producing elsewhere because the mandate was unsustainable.

On Oct. 14, Tavares told Bloomberg Television that the government was setting a threshold for battery-electric vehicle sales that is roughly double the “natural” level of demand.

If governments in Europe want Stellantis to sell a mix of EVs that is above natural demand levels, “they need to help to stimulate the demand,” Tavares said, noting that the company has discussed this with the U.K. for several months.

“We are now reaching a point where we have to make a decision, and that will happen in the next few weeks,” he said.

The U.K. introduced a mandate starting this year requiring that 22 percent of each automaker’s new-car sales be zero-emissions, with that threshold rising to 80 percent in 2030.

For vans, 70 percent of new sales have to be electric by the end of the decade.

Automakers face fines of up to 15,000 pounds ($19,550) per vehicle for missing targets, but they can avoid penalties by using a credit-trading program and catch up in later years.

Tavares’ warning coincides with the new U.K. government hosting an investment summit aimed at attracting foreign investors to the country.

Stellantis makes small electric vans across its Vauxhall, Citroen, Peugeot, Opel and Fiat brands at its site in Ellesmere Port, following a 100-million-pound investment to turn the factory into an electric-only plant last year.

The company also manufactures midsize vans in Luton, near London.

 

(ANE)

 

 


 

Inviato
43 minuti fa, gianmy86 scrive:

 

Ecco.

Questo mi sembra il nuovo dramma di Stellantis. Anche a livello stilistico.

 

Grande Panda sembra una Jeep.

La 3008 sembra avere il quarto posteriore di Junior traslato in scala.

La nuova C5 Aircross è un'altra con marchio interscambiabile. Come Frontera. 

 

La vedo decisamente difficile.

Per ora solo Avenger mi pare riuscita, in parte.

Alla fine aveva ragione il maglionato a scegliere i marchi su cui puntare tagliando gli altri.

Questi hanno iniziato in tromba dichiarando che c'era spazio per tutti e 14, e si vede infatti, tutti cloni, persino i prezzi sono poco differenziati.

  • Mi Piace 7
Inviato

Sicuramente ci sono troppi brand, però alcuni sono stati mortificati.
Citroën ha una sua tradizione e tra Ami la gamma rational e lo scorporo del brand DS è stata affossata ad anti Dacia.
Opel non me ne vogliano gli appassionati ma non ho ancora capito cosa le intendano far fare da grande.
Alfa è tornata nell'oblio degli anni 90 e Maserati non sono capaci di gestirla.

La domanda che mi pongo però è la seguente.

Brand come Alfa o Maserati li metterebbero sul mercato o c'è qualcuno che busserebbe alla porta per fare la proposta indecente? Es. Cinese o magari gruppo VAG, quest'ultimo vedendo il lavoro fatto con Ducati non sarebbe così male.

  • Mi Piace 2
Inviato
15 minuti fa, Gabri Magnussen scrive:

Brand come Alfa o Maserati li metterebbero sul mercato o c'è qualcuno che busserebbe alla porta per fare la proposta indecente? Es. Cinese o magari gruppo VAG, quest'ultimo vedendo il lavoro fatto con Ducati non sarebbe così male.
 

Qualcuno che li vorrebbe c'è sicuramente, ma non li metteranno mai sul mercato, perchè regalerebbero una opportunità unica ai competitor. Piuttosto li tengono morenti.

  • Mi Piace 5
Inviato

IMHO 10-12 su 14 marchi per svariate ragioni sono poco adatti al mercato mainstream prossimo venturo. Però sulla maggior parte di questi marchi si può fare un discorso su piccola serie, atelier e perchè no anche continuare con solo macchine "nostalgiche", mentre su altri ci si può mettere una linea sopra e sostituirli con 2/3 marchi stile Leapmotor.

Inviato

Opel non credo che verrà mai "cancellata" data la sua germanicità. Quando FCA era interessata alla sua acquisizione il governo tedesco bloccò l'intera operazione a conti quasi fatti. Stellantis ha tenuto in piedi i due grossi stabilimenti di Russelsheim e di Eisenach e, con qualche taglio, anche gli uffici periferici tipo centro stile. Il governo tedesco ha per il momento tamponato o rallentato processi di razionalizzazione... Il brand continuerà a posizionarsi al di sopra di Citroen e al di sotto di Peugeot (anche se tra Astra e 308 differenze qualitative sinceramente non ne vedo). Corsa vende tanto, Mokka idem e la vecchia Grandland X pure. Astra vende solo in Germania e credo che verrà crossoverizzata. Il marchio è in attivo e produce utili con la sua lineup, perché dovrebbe essere chiuso? DS è uno sfizio di Tavares, ne più ne meno.

  • Mi Piace 3
Inviato
29 minutes ago, nucarote said:

secondo me 10-12 su 14 marchi per svariate ragioni sono poco adatti al mercato mainstream prossimo venturo. Però sulla maggior parte di questi marchi si può fare un discorso su piccola serie, atelier e perchè no anche continuare con solo macchine "nostalgiche", mentre su altri ci si può mettere una linea sopra e sostituirli con 2/3 marchi stile Leapmotor.

 

esatto.

e aggiungo: la gestione dei marchi nel futuro non sarà la stessa degli ultimi 50 anni per varie ragioni: saturazione del mercato, perdita del significato del concetto di gamma dal basso in alto, diminuzione della fidelizzazione del cliente, concorrenza aggressiva e margini limitati, standardizzazione della tecnologia, ecc. Quindi tanti marchi possono coesistere come cluster gestiti dalle stesse persone e segmentando bene il mercato. I cloni in sé e per sé possono non essere un problema, se gestiti in modo oculato.

  • Mi Piace 1
Inviato

Concordo sul fatto che Opel non verrà chiusa, anche se in Inghilterra le Vauxhall non sono molto gradite (molta gente preferisce prendere Ford a Opel).

 

Il problema dei marchi italiani è che hanno tutti in agenda il lancio commerciale di un solo prodotto all'anno (lasciando da parte i restylings dei modelli in gamma).

Devono assolutamente cambiare strategia, perchè così non può andare avanti.

La concorrenza (o gran parte di essa) sforna più di un modello all'anno e così il Cliente acquista fiducia nel marchio e vi è maggior interesse attorno ad esso.

Basta provare a entrare in concessionario Fiat e ci si mette a piangere pensando che fino a 20 anni fa e più vi era l'imbarazzo della scelta, mentre oggi ci sono solo Topolino, Pandina, 500e, 600e e Grande Panda in rampa di lancio.

 

Devono anche cambiare strategia con le motorizzazioni: oggi l'elettrico è un'incognita perplessa, non si crede più sia l'investimento del futuro... o almeno per i prossimi anni... ci vuole ancora tempo... ma si vede che nel parlamento Europeo c'è gente con idee deliranti e le fa passare per legge... ma meglio non entrare nel discorso di certe follie ambientaliste.

Per cui non possono ridurre il marchio Abarth a sole elettriche che tanto non vendono. Dovrebbero trovare immediatamente un'alternativa con motore termico e ibrido. Eppure, Abarth non è l'unica: anche Hyundai ha dichiarato di sviluppare la gamma sportiva "N" solo con l'elettrico.

 

Inoltre hanno una gamma motori ridicolizzata per tutta la gamma.

Francesi, lasciate sviluppare i motori a noi italiani che siamo i migliori al mondo in questo. Guardate come abbiamo risolto il problema dell'affidabilità del vostro Puretech attraverso un gran cambiamento di cinghia.

 

  • Mi Piace 4
Inviato
1 ora fa, Gabri Magnussen scrive:



Brand come Alfa o Maserati li metterebbero sul mercato o c'è qualcuno che busserebbe alla porta per fare la proposta indecente? Es. Cinese o magari gruppo VAG, quest'ultimo vedendo il lavoro fatto con Ducati non sarebbe così male.
 


Il mio sogno sarebbe che se li prendesse BMW hanno già tutto, know how, trazione posteriore, motori, dealer in tutto il mondo,  capacità di vendere nel premium e lusso…

 

sarebbe anche un bel gruppo di marchi 

 

mini

alfa Romeo 

BMW 

maserati

rolls royce

 

ma appunto è un sogno

 

opzione sogno b sarebbe Ferrari che crea il polo del lusso con Alfa che fa solo fuoriserie tipo 33 e Maserati anti Porsche

 

opzione sognetto in dormiveglia VAG che ricarrozza le Audi sotto forma di Alfa e Maserati

 

pensiero mentre guido nel traffico e piove un cinese tipo geely che fa un’operazione stile lotus produce le alfa e le Maserati in Cina e le vende qua

 

 Incubo notturno: che restino in stellantis con la Maserati che non sanno che farsene e nel frattempo i dealer chiudono e un’alfa che sostituisce Giulia e Stelvio con un suv e una berlina con sotto il 3 cilindri povertech 

 

mi sa che ci tocca l’incubo 

  • Mi Piace 1

"quello che della valle spende in 1 anno di ricerca io lo spendo per disegnare il paraurti della punto." Cit.

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere iscritto per commentare e visualizzare le sezioni protette!

Crea un account

Iscriviti nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

×
×
  • Crea Nuovo...

 

Stiamo sperimentando dei banner pubblicitari a minima invasività: fai una prova e poi facci sapere come va!

Per accedere al forum, disabilita l'AdBlock per questo sito e poi clicca su accetta: ci sarai di grande aiuto! Grazie!

Se non sai come si fa, puoi pensarci più avanti, cliccando su "ci penso" per continuare temporaneamente a navigare. Periodicamente ricomparità questo avviso come promemoria.