Molto bene che vuoi capire, ma per ogni elemento della storia (incluso i materiali che citi) bisognerebbe fare un papiro.
E ti dirò che il settore auto non è minimamente l'aspetto con più conseguenze produttive della Rivoluzione Elettrica, soprattutto per le batterie. Sono le reti elettriche che useranno una profusione di GWh di batterie, che già iniziano a sostituire le centrali on-demand la cui produzione costa 200$ a MWh rispetto ai 35$ di una centrale a produzione continua.
Megapack di batterie che stoccano le rinnovabili che altrimenti per periodi non brevi devono essere vendute in perdita e a volte a 0$ al MWh per problemi di stoccaggio. E le batterie, con la loro risposta immediata, al contrario delle centrali on-demand (di solito a LNG), danno la possibilità di creare le Smart Grid, indispensabili per la gestione di fonti locali multiple e differenziate.
Quindi non pensare che il mondo della ricerca e produzione delle batterie sia concentrato sulle auto, c'è ben altro che porta in primo piano le batterie e il prodigioso sviluppo che stanno subendo.
Una risposta più diretta alla tua domanda è che siamo pienamente in transizione e non a tecnologie consolidate. Il che significa che i materiali che hai citato (e anche altri che non hai citato, come l'importante Nickel), non sono già più di interesse sia per il presente che per il futuro.
Ho postato in qusto thread (da una mia lecture sul topico) una slide:
Le LFP in pochi anni hanno commercialmente eguagliato le batterie NCA-NMC e continuano la loro ascesa e troverai che già le batterie di casa o per i grossi accumuli dei FV sono solo LFP ad essere in vendita. E tutti i produttori di auto le hanno già adottate o stanno facendo la fila (MB, VW, etc...) perchè qualcuno gliele produca.
2019 Tesla Model 3 Long Range 75 kWh NCA WLTP 560 km
2023 Tesla Model 3 Short Range 60 kWh LFP WLTP 554 km
Ovvero, l'ottimizzazione dei progetti (efficienza auto, motori, etc..) insieme ai miglioramenti di densità delle batterie (peso e ingombro) rendono possibile quello che forzava a batterie con materiali problematici. E si continua ad andare avanti.
E non è minimamente finita perchè CATL non ha ancora consegnato le LMFP, un'evoluzione prodigiosa delle LFP. Quindi niente Nickel, manganese, cobalto. Per dire.
Ma tutto ciò è già roba vecchia. Il futuro prossimo è già qui. Le batterie al sodio, e via anche il Litio, sono in furioso inizio produttivo. A marzo è iniziata la vendita della prima auto cinese con batterie al sodio, che piu economico e non inquinante non c'è. Ma non le hanno certo fatte apposta per le auto, il business sono le reti.
https://www.tycorun.com/blogs/news/top10-sodium-ion-battery-companies-in-the-world-in-2022
Ci sono già più di 10 industrie che le producono e le performance di densità delle LFP di 1-2 anni fa (che comunque non frega niente all'uso stazionario) già eguagliate a 150 Wh/kg e già annunciati i traguardi nuovi in laboratorio. Ma nemmeno ancora la domanda di LFP (batterie di transizione) è soddisfatta e per le Na+ ci vorranno alcuni anni perchè le produzioni possano crescere. Dati tecnici (ottimissimi) delle Na+ qui:
https://www.blackridgeresearch.com/blog/list-of-global-top-sodium-na-ion-sib-battery-manufacturers-makers-companies-producers-suppliers-in-the-world
SIAMO IN TRANSIZIONE, sconsigliabile fare ragionamenti come se fossimo a tecnologie consolidate. Lasciamo questo ai politici che strumentalizzano la cosa per il loro tornaconto. Del resto, all'industria e ricerca (in termini globali e generici) non frega niente e vanno come un treno per la loro strada, le decisioni politiche in nulla possono influire in questo epocale cambiamento che ha radici sue, non estemporanee, nè ambientalistiche, ma tecnologiche e legate all'esaurimento progressivo delle fonti non rinnovabili in un orizzonte temporale non lungo rispetto agli investimenti industriali.