dal momento che tale argomento non credo che scada mai, vorrei aggiungere alcune riflessioni in proposito.
Io ho una scenic 1600 16v 2001 e visto il peso della macchina e un po difficile abbassare i consumi sotto i 6-5,7 l/100km. Comunque ho costatato che se uno ci sta attento può arrivarci vicino a questi traguardi.
Allora per quello che è la mia esperienza sintetizzo alcune premesse:
1) per diminuire i consumi non serve necessariamente andare piano, anzi a volte occorre andare "più forte"
2) il maggiore consumo come è intuitivo avviene nella partenza da fermi e nelle salite.
3) la forza di inerzia se ci rema contro alle partenze, diventa al contrario un prezioso alleato in molte altre occasioni. Però per poterla sfruttare al meglio occorre esserne consapevoli e non gettarla inutilmente. Difatti essa rappresenta l'energia che la macchina ha accumulato durante l'accelerazione e occorre conservarla il più possibile.
Da queste premesse derivano poi tutta una serie di regole da rispettare nella guida di tutti i giorni.
Prendiamo per esempio il caso di dover partire da fermi, poi fare un tratto
rettilineo dopo il quale c'è una curva a secco che conduce ad una brave salita,
dopo questa inizia una discesa con molte curve alla fine della quale inizia un altro lungo rettilineo piano alla fine del quale c'è uno stop.
Allora quale dovra essere lo stile di guida in questa strada mista per avere
il minimo consumo senza perà penalizzare la velocità?
Io visto che ho preso per esempio proprio la strada che faccio tutti i giorni per andare al lavoro sono arrivato a queste conclusioni:
a) prima regola non partire mai con la fretta, ed avere così il tempo di utilizzare le prime tre regole dette all'inizio.
partire accelerando lentamente e scalando rapidamente le marce per portarsi alla marcia più alta.
c) il primo rettilineo tenere una velocità costante sui 60/70 km/h. Difatti da prove fatte risulta che a velocità inferiori l'auto perde d'inerzia con necessità di maggiori accelerazioni.
d) alla curva che precede la salita antrarci in sicurezza ma spediti, per non perdere l'inerzia.
Durante la salita tenere il gas costante senza aumentarlo.
Questo farà sì diminuire la velocità, però visto che la salita è breve considerando un ingresso a 60, arriveremo in cima a 45km/h. E non avremo accelerato.
Perchè la regola è non solo non accelererare ma neanche decelerare, se possibile. Il primo per non aumentare i consumi il secondo per non dissipare
l'energia accumulata.
Una parentesi sui freni: mai frenare se non in casi di emergenza e il motivo lo vedremo tra poco.
e) dopo la salita inizia la discesa, e qui occorre lasciare l'acceleratore completamente, per evitare il consumo di "inseguimento" per poco che
possa essere: difatti se si controlla il consumo istantaneo durante la discesa,
Un discorso a parte andrebbe fatto sull'uso del folle che a mio parere può essere utilizzato in sicurezza, in quanto è fuorviante pensare che con la marcia inserita la momento di una frenata di emergenza
l'auto si fermi prima.
Per finire questo punto è sottinteso che anche le curve nella discesa vadano prese abbastanza "spedite" sempre conservando la sicurezza, in base alle condizioni di visibiliutà e del fondo stradale.
f) adesso incontriamo il lungo rettilineo, e qui abbiamo veramente l'occasione di mettere in pratica le regole dette all'inizio.
Qual'è in questo caso la guida migliore: occorre se vogliamo sfruttare al meglio l'inerzia, accelerare ed acquistare una velocità di 120Km/h (nell'ipotesi che non esistano i limiti) e ad un certo punto del rettinineo
lasciare completamente l'acceleratore, oppure e meglio mettere in folle,
e lasciare che l'auto arrivi per inierzia fino allo stop.
Dopo un po di pratica si arriva a stabilire quando lasciare l'acceleratore per arrivare allo stop con una velocità minima, diciamo di 30 km/h.
Da notare che durante tutto il tragitto dalla partenza allo stop, i freni non sono mai stati toccati, con il vantaggio di un loro minore consumo.
Poi andrebbero considerate altre casistiche: vedi autostrada etc. etc.
ma le regole rimangono le solite.
Grazie per l'attenzione.
Saluti Giovanni