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gio@vanni

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  1. Approfitto della discussione perché la mia scenic fa lo stesso e anche a me hanno detto che è il sensore dei giri. Chi sa dirmi a cosa serve? Giovanni
  2. Vedo che nessuno ha avuto grande interesse o risposte utili per l'argomento... però, volevo solo comunicare che il problema l'ho già risolto. A coloro che si dovessero trovare nella solita situazione gli spiego come ho fatto. Allora, ho aperto il guscio di plastica che protegge i connettori delle lave al volante e facendo delle prove ho trovato quello che riguardava il tergilunotto posteriore. Con il tester ho visto quale era il filo che comandava il tergi e quello che comandava la pompetta e ponticellandoli ho costatato che i due motori partivano insieme. Si trattava, a quel punto, di fare in modo che il pulsante della pompa facesse partire anche il tergi ma non viceversa. Un mio amico mi ha consigliato, semplicemente, di eseguire il ponticello con un diodo da 10 Amp. che fa andare la corrente solo in un senso. Era il classico "uovo di colombo"... così ho fatto ed adesso ho ottenuto lo scopo: il tergi posteriore è uguale a quello anteriore. Posso perciò usare solo il tergi per quando piove e quando, invece, devo lavare il vetro, la pompa e il tergi vanno insieme. Saluti Giovanni
  3. gio@vanni

    Problema tergilunotto posteriore

    Salve, ho una Hyundai Atos Prime (2000) e vorrei chiedere ai possessori di tale auto se hanno il mio solito problema al tergilunotto posteriore. Difatti, non so se lo fanno tutte o solo la mia. Trattasi di questo: il tergi e la pompetta non possono andare in contemporanea. Le fasi sono queste: al primo scatto della leva attacca il tergi, continuando la rotazione questo si interrompe e continuando ancora attacca la pompa. Come si vede sono due movimenti separati e ciò non va bene: la regola è che se piove io posso mandare solo il tergi, ma se devo pulire il vetro, ho bisogno che la pompa funzioni quando girano le palette. Ora la prima cosa da stabilire è se lo fanno tutte o solo la mia. Secondo la Hyundai fanno tutte così.. e per questo cercavo una conferma qui sul forum. Allora, nell'ipotesi che siano tutte nate cosi, è possibile farci una modifica? Per questo mi occorrerebbe lo schema elettrico, ma il manuale non ce l'ho, e poi anche ad avercelo, sicuramente lo schema non c'è. Magari servirebbe il manuale d'officina.... ma dove lo trovo? Alla Hyundai mi hanno detto che la macchina è datata e i manuali non si trovano più. A meno che di non trovarlo da qualche sfasciacarrozze. C'è qualche utente del forum che ha la solita macchina e mi può dire qualcosa? Grazie Giovanni
  4. dal momento che tale argomento non credo che scada mai, vorrei aggiungere alcune riflessioni in proposito. Io ho una scenic 1600 16v 2001 e visto il peso della macchina e un po difficile abbassare i consumi sotto i 6-5,7 l/100km. Comunque ho costatato che se uno ci sta attento può arrivarci vicino a questi traguardi. Allora per quello che è la mia esperienza sintetizzo alcune premesse: 1) per diminuire i consumi non serve necessariamente andare piano, anzi a volte occorre andare "più forte" 2) il maggiore consumo come è intuitivo avviene nella partenza da fermi e nelle salite. 3) la forza di inerzia se ci rema contro alle partenze, diventa al contrario un prezioso alleato in molte altre occasioni. Però per poterla sfruttare al meglio occorre esserne consapevoli e non gettarla inutilmente. Difatti essa rappresenta l'energia che la macchina ha accumulato durante l'accelerazione e occorre conservarla il più possibile. Da queste premesse derivano poi tutta una serie di regole da rispettare nella guida di tutti i giorni. Prendiamo per esempio il caso di dover partire da fermi, poi fare un tratto rettilineo dopo il quale c'è una curva a secco che conduce ad una brave salita, dopo questa inizia una discesa con molte curve alla fine della quale inizia un altro lungo rettilineo piano alla fine del quale c'è uno stop. Allora quale dovra essere lo stile di guida in questa strada mista per avere il minimo consumo senza perà penalizzare la velocità? Io visto che ho preso per esempio proprio la strada che faccio tutti i giorni per andare al lavoro sono arrivato a queste conclusioni: a) prima regola non partire mai con la fretta, ed avere così il tempo di utilizzare le prime tre regole dette all'inizio. partire accelerando lentamente e scalando rapidamente le marce per portarsi alla marcia più alta. c) il primo rettilineo tenere una velocità costante sui 60/70 km/h. Difatti da prove fatte risulta che a velocità inferiori l'auto perde d'inerzia con necessità di maggiori accelerazioni. d) alla curva che precede la salita antrarci in sicurezza ma spediti, per non perdere l'inerzia. Durante la salita tenere il gas costante senza aumentarlo. Questo farà sì diminuire la velocità, però visto che la salita è breve considerando un ingresso a 60, arriveremo in cima a 45km/h. E non avremo accelerato. Perchè la regola è non solo non accelererare ma neanche decelerare, se possibile. Il primo per non aumentare i consumi il secondo per non dissipare l'energia accumulata. Una parentesi sui freni: mai frenare se non in casi di emergenza e il motivo lo vedremo tra poco. e) dopo la salita inizia la discesa, e qui occorre lasciare l'acceleratore completamente, per evitare il consumo di "inseguimento" per poco che possa essere: difatti se si controlla il consumo istantaneo durante la discesa, Un discorso a parte andrebbe fatto sull'uso del folle che a mio parere può essere utilizzato in sicurezza, in quanto è fuorviante pensare che con la marcia inserita la momento di una frenata di emergenza l'auto si fermi prima. Per finire questo punto è sottinteso che anche le curve nella discesa vadano prese abbastanza "spedite" sempre conservando la sicurezza, in base alle condizioni di visibiliutà e del fondo stradale. f) adesso incontriamo il lungo rettilineo, e qui abbiamo veramente l'occasione di mettere in pratica le regole dette all'inizio. Qual'è in questo caso la guida migliore: occorre se vogliamo sfruttare al meglio l'inerzia, accelerare ed acquistare una velocità di 120Km/h (nell'ipotesi che non esistano i limiti) e ad un certo punto del rettinineo lasciare completamente l'acceleratore, oppure e meglio mettere in folle, e lasciare che l'auto arrivi per inierzia fino allo stop. Dopo un po di pratica si arriva a stabilire quando lasciare l'acceleratore per arrivare allo stop con una velocità minima, diciamo di 30 km/h. Da notare che durante tutto il tragitto dalla partenza allo stop, i freni non sono mai stati toccati, con il vantaggio di un loro minore consumo. Poi andrebbero considerate altre casistiche: vedi autostrada etc. etc. ma le regole rimangono le solite. Grazie per l'attenzione. Saluti Giovanni
  5. salve, sono nuovo del forum e vorrei dare un parere e chiedere consigli su questo problema: posseggo una scenic 2001 1600 benzina e fin Intanto chiederei una conferma a coloro che posseggono tale modello, poi vorrei far presente che nonostante mi sia lamentato presso la mia concessionaria loro sono cascati dalle nuvole come se me lo fossi sognato la notte. Mi chedo se non era maglio riconoscere tranquillamente il "difetto"? Comunque la cosa che più mi preoccupa è il poggiatesta: difatti durante la guida ci allineamo automaticamente con il corpo al volante e questo comporta che se andiamo a cercare il poggiatesta questo ce lo troviamo molto spostato sulla nostra sinistra. Per cui in caso di incidente succederà che la testa non battendo al centro, ma quasi nello spigolo laterale, subirà una spinta di rotazione che si ripercuoterà sul collo con le conseguenze facilmente immaginabili. Ora mi chiedo: 1) come è possibile che una macchina possa venire immessa sul mercato con un evidente difetto che può pregiudicare gravemente l'incolumità del guidatore? 2) cosa devo fare? stare così con il rischio di farmi veramente male? oppure posso fare qualcosa? Perché anche ammesso che la concessionaria riconoscesse il vizio di origine, cosa possono fare concretamente per risolvere il problema? 3) se come immagino le prime domande quasi sicuramente rimarranno insolute, cosa posso fare da me? Perché visto che il volante non si tocca, il sedile nemmeno, rimane solo l'ipotesi di poter spostare quanto basta il poggiatesta. 4) ammesso e non concesso (sono um metalmeccanico) che riesca a trovare il modo di spostarlo, sono sicuro che questa operazione sia consentita dalla legge? Oppure se mi fermano potrei avere dei problem, con anche il rischio di sequestro della macchina? Spero di essere stato chiaro, e gradirei un vostro consiglio in proposito, che non sia però solo quello di lasciar perdere perchè non c'è niente da fare, e confidare nella sorte: che cioè non subisca tamponamenti o incidenti tali da richiedere l'intervento del poggiatesta (che così non può funzionare) Grazie
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