Tutti i contenuti di v13
- Transizione ecologica ed il futuro della mobilità
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
non necessariamente. in molti paesi funziona così e hanno targhe nazionali, non provinciali. Per esempio Spagna e Portogallo... E non si fabbrica la targa senza il documento verificato elettronicamente della motorizzazione.
- Transizione ecologica ed il futuro della mobilità
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
in altri paesi al momento di fare l'immatricolazione l'impiegato della motorizzazione richiede un numero di targa, il server centrale spara un numero in progressione e il sistema informatico emette la documentazione con codice di certificazione digitale. Con quello poi si produce fisicamente la targa. Questo vuol dire che due numeri consecutivi possono essere nello stesso ufficio o a centinaia di km di distanza (visto di prima mano) e che non esistono "lotti" di targhe da distribuire.
- Laboratorio Lancia
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Fiat Grande Panda 2024
anche il cambio della frizione ;-) sono questioni di lana caprina. hanno fatto due versioni diverse apposta. come dice @led zeppelin la vera differenza la farebbe un FHEV, che poi in questo caso sarà tecnicamente molto simile, solo con una batteria più grande e un software di gestione adeguato. O sbaglio?
- Tesla Roadster Concept 2026
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
cito giusto l'ultimo messagio su questo argomento (che forse forse potrebbe quasi meritare un topic tutto suo) per dire che questa cosa dei lotti significa solo una cosa: che dietro non c'è alcun sistema informatico centralizzato nella distribuzione delle targhe, come invece avviene in altri paesi. (L'ufficio motorizzazione per determinare il numero di targa si collega a un database centrale che gli dà il numero).
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Transizione ecologica ed il futuro della mobilità
paragone inesatto col GPL visto che l'Italia il petrolio non lo produce e anche di GPL ne raffina pochino. Un po' più corretto, invece, su fotovoltaico e elettrico in generale, se non fosse che la produzione di rnnovabili in Italia credo sia acnora più bassa ella media europea (anche perché il territorio non sempre aiuta)..
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Sarà un Ducato, ma allora quelli sono copricerchi.
- Citroën 2 CV Concept 2026
- Fiat Multiplina Concept 2026
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Renault E-Space Concept 2026
sbaglio o stanno citando il muso di Espace 1? curioso, visto che quel muso era il risultato evidente di vari passaggi: dai fari della Peugeot 604, a quelli di 305 fino a quelli definitivi nientemeno che del furgone Trafic 🙄 Forse avrei cercato di modernizzare l'Espace 2 (che poi era un profondo restyling dell'1).
- Opel STX Concept 2026
- Peugeot E-T16 Concept 2026
- DS Automobiles F3VER Concept 2026
- Alfa Romeo Cuorerosso Concept [Fotoritocco & Proposte grafiche dal web e non]
- Citroën 2 CV Concept 2026
- Alfa Romeo Cuorerosso Concept 2026
- Citroën 2 CV Concept 2026
- Fiat Multiplay Concept 2026
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Avvistamenti vari di auto storiche o quasi-storiche
Non so perché dici "eccentrico", perché le Fiesta rosse di quella serie erano molto comuni. Sul motorhome Arca, dubito che sia un Ducato, non solo per senso comune (un 1.9 aspirato per muovere tutto quell'ambaradan), ma sopratutto per i mozzi ruote.
- Lancia Gamma 2026
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[Retrospettiva] Renault Espace: la storia della monovolume francese
ne avevamo una in famiglia, una prima serie 2.0 TSE dell'87 dentro era un mix di componentistica con mlti pezzi R9/11 e alcune cose prese qua e là dallo scaffale Renault. Bel design per l'epoca e finiture moderne, l'effetto generale per chi veniva da auto medie dell'epoca era notevole. ...ma poi qualità reale era così così: nei primi cinque anni alla ventola interna si era bruciata una velocità, il coperchio del cassetto (profondissimo) davanti al passeggero si era incurvato col sole, una maniglia interna usciva dalla sua sede (pur funzionando), i tergi non c'era verso che non saltassero, a una tendina parasole del tettuccio si ruppe il dentino che la teneva agganciata, un tavolino non stava più su, un "petalo" del sedile guida si ruppe e altre cosette. Tutte inezie, ma non poche. Tra l'altro non c'era l'aria condizionata, disponibile a pagamento e, come spesso succedeva negli anni 70, prevedeva bocchette aggiuntive sotto la plancia. Negli anni 80 non lo faceva più nessuno. I sedili posteriori non avevano cinture a tre punti, ma solo a due. Internamente era vivibilissima, capiente e abbastanza comoda. L'assale posteriore era ben tarato e i sedili più che discreti. Davanti invece c'era poco spazio per le gambe e la posizione di guida era piuttosto seduta, vagamente simile a quella della Panda 312/500, con il volante leggermente meno verticale che in altre auto. Non era particolarmente silenziosa. Su strada era onesta. Il motore (102 CV a carburatore) aveva abbastanza coppia e si faceva guidare anche a regimi molto bassi, ma solo oltre i 3500 giri aveva un minimo di brillantezza e ai 5000-5500 si affogava. I numeri sulla carta non erano neanche malaccio, ma era molto turistico, come spesso succedeva ai motori medi dell'epoca (tolte poche e significative eccezioni, per esempio il bialbero Alfa o il Lampredi specie sulle Lancia). Cambio mooooolto turistico con una comodissima retro a siringa con innesto a sinistra della 2ª. Mai più ritrovata una soluzione simile su nessuna auto. Tenuta di strada non saprei perché ero neopatentato, ma pur non rollando troppo non dava particolare sicurezza. Il fatto che nel restyling dell'88 avessero allargato la carreggiata anteriore mi fa pensare che forse l'originale (che per ragioni incomprensibili era più stretta della posteriore) non andasse poi così bene. Consumi: facendo attenzione faceva anche i 13-14 al litro, ma guidando normalmente stava sugli 11-12 con un mix di urbano ed extraurbano.
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[Retrospettiva] Renault Espace: la storia della monovolume francese
erano divertenti e molto facili da girare, ma utilità reale = zero. una volta girati con le gambe toccavi il sedile posteriore. quindi aveva senso solo togliendo la fila centrale. col problema aggiunto che i sedili pesavano un accidente. una persona sola riusciva appena a sollevarlo e reincastrarlo negli agganci... per l'epoca era spaziosissima, ancora di più pensando che era lunga 4,25 m. sulla comodità avrei qualche dubbio, specialmente per posizione di guida e spazio per le gambe. qualità delle finiture tipica delle Renault dell'epoca, design appariscente e moderno, ma qualità reale non granché.